![]() | La realtà nascosta della malattia
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Sono passati diversi anni da quando ho scritto il mio primo libro ”La medicina sottosopra“, da allora, il mio pensiero è andato modificandosi.
Pur non disconoscendo al Dottor Hamer la sua geniale intuizione della triade “Psiche, cervello, fisico” come motore delle patologie, ho però cominciato a dissentire e prendere le distanze dall’affermazione che la patologia sia un “Programma biologico di sopravvivenza“; se così fosse non capisco come mai di malattia si possa morire.
Come sempre è l’ascolto delle storie dei pazienti a suggerire un cambio di rotta.
La patologia deriva dalla necessità di una compensazione simbolica a una sofferenza; niente a che vedere con la biologia e la sopravvivenza.
Giorgio Mambretti – Anteprima – La Medicina del Futuro
Se da più parti si comincia ormai ad ammettere che la causa di molte patologie possa ricercarsi in uno stress vissuto dal paziente, sembra però ancora sconosciuto alla medicina tradizionale il meccanismo che lega l’evento emotivo destabilizzante e l’apparizione del sintomo.
Inoltre lo stress vissuto dal paziente in un determinato momento della vita, è spesso talmente occultato nei meandri dell’inconscio nel momento in cui la malattia compare, da rendere ancora più ardua la ricerca del legame tra causa ed effetto.
Dopo gli sudi di agopuntura e osteopatia, a seguito di una diagnosi senza speranza, Giorgio Mambretti si è orientato verso una “nuova medicina” che ha esposto nel suo precedente libroLa medicina sottosopra – E se Hamer avesse ragione?! In questo secondo volume l’autore ha proseguito il suo lavoro che è frutto, non solo di anni di studi, ma soprattutto di innumerevoli ore di ascolto dei pazienti e di riflessioni sulle loro storie.














