

piacciono le teorie del complotto in stile “protocollo dei Savi di Sion”, allora la lettura vi darà qualche soddisfazione. Ammettiamolo: Estulin e gli altri animatori di migliaia di siti e forum on line non sono mai riusciti a scoprire cosa si dicano i grandi della Terra nei loro conciliaboli riservati. Ma hanno molte ipotesi, tutte rigorosamente prive di riscontri: dividere il Canada, o anche fonderlo con gli Usa, far trionfare il capitalismo, ma anche, perché no, distruggerlo speculando, inventare l’euro o abbatterlo. Il lavoro di questi “giornalisti d’inchiesta” non è mai andato molto oltre la lista dei partecipanti e qualche foto col teleobiettivo. Ma da quando Mario Monti, frequentatore sia del Bilderberg che della Trilaterale, è al governo, queste teorie hanno trovato nuova vita.
“Sono grandi network globali, servono soprattutto a conoscere persone altrimenti poco accessibili. Si creano culture che possono avere sul lungo e medio periodo un impatto molto forte, ma non si tratta del governo mondiale”, spiega Mattia Diletti, un politologo della Sapienza specializzato nello studio dei think tank. Ci sono diverse cerchie di segretezza: Davos è il più accessibile, il Bilderberg il più riservato, “alimentare il mito del proprio potere è un modo per rassicurare i membri di appartenere a club esclusivi”, dice Diletti. Davos, anzi il “World Economic Forum”, è un’invenzione di Klaus Schwab, un ingegnere svizzero che ha studiato ad Harvard. Nel 1971 torna in Svizzera e da allora organizza un summit invernale che ha due livelli: quello delle tavole rotonde, trasmesse in streaming sul sito, e gli incontri informali. “Quello che conta è ciò che succede nei corridoi e il vertice si è evoluto negli anni in modo da favorire questi colloqui”, scrive in Superclass (Mondadori) David Rothkopf, ex managing director della società di consulenza strategia di Henry Kissinger, assiduo frequentatore di tutti i summit riservati. A Davos, nel 1995, Shimon Peres e Yasser Arafat poterono parlare di Gaza al riparo da occhi indiscreti, nel 2003 il ministro inglese Jack Straw potè incontrare a tu per tu il leader iraniano Mohammad Khatami. E sempre a Davos, come ricostruisce Rothkopf, fu preparata la vittoria di Boris Yeltsin nella Russia postsovietica.

Ecclesia R+C Rito Antiquo et Gnostico
Il fare parte della Ecclesia Gnostica mi ha da subito fatto percepire – come suggeriva una cara amica – di vivere un Cristianesimo veramente Cristico seguendo piu’ sinceramente la Via tracciata dal Maestro Gesù senza i filtri dovuti a dogmi storico-politici etc. della Chiesa Romana : il Cristianesimo meraviglioso vissuto anche dai Catari in Occitania, nella Francia del Sud, prima della cacciata degli Albigesi. Grazie a Yogananda ho (re-)incontrato Gesù e dopo aver incontrato l’Ecclesia Gnostica, i cui insegnamenti (e le cui tecniche o strumenti) risuonarono subito profondamente come luminose verità, ci sono stati i contatti con i Santi Cattolici, c’è stata l’apparizione di Mikael, poi degli altri Arcangeli, di Gesù per primo, di Baba a Barcellona, poi l’apparizione di Krishna, Shiva, l’incontro quindi con la ISKON (movimento per la coscienza di Krishna) , il Viaggio in India e da allora l’approfondimento e allineamento sempre maggiore verso la spiritualità Indiana. Leggo oggi per coincidenza questo interessantissimo estratto in wikipedia :
“lo gnosticismo, seppure permeato apparentemente di ideologie di numerose religioni, assomiglia come concezioni di base ai Veda dell’antica India. Il parallelo più evidente sta nel nome, infatti la parola “Veda” sta per “Conoscenza”, proprio come la parola “gnosi”. Le cosiddette “parole magiche”, all’interno della cultura vedica, descritta dai profani come “induismo”, sono rappresentati da mantra espressi in lingua sanscrita, una lingua particolarmente profonda e dal forte potere vibrazionale. La cultura vedica ha origine migliaia di anni fa e la sua prima comparsa nella storia avviene quando i popoli Arii occuparono parte dell’India, trasmettendogli queste culture indoeuropee. Tale cultura considera anch’essa il corpo come una prigione di cui liberarsi per spezzare il ciclo del Samsara (ciclo nascite e morti) e raggiungere il Moksha (ascensione al piano trascendentale) attraverso la realizzazione spirituale. Tale raggiungimento è possibile tramite regole di buon comportamento, chiamate principi regolatori (descritti molto bene dall’Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna, e l’utilizzo di numerose pratiche tra cui anche particolari mantra, capaci, sempre secondo la cultura vedica, di ripulire il corpo grossolano (corpo fisico) e quello sottile (mente e intelligenza) attraverso la recitazione e l’ascolto di vibrazioni vocali particolari. Tutte queste pratiche devozionali sono volte a pregare l’Unico Dio affinché li liberi dalla miserevole condizione di esseri incarnati nella materia. Tramite questa analisi è interessante vedere come nella storia si siano susseguite, a intervalli, numerose tradizioni che avevano questo tipo di concezione di cui l’esempio più eclatante è forse quello dei Catari, anche loro influenzati pesantemente dallo gnosticismo. Nel 1208 contro di loro, definiti dai cattolici come “buoni cristiani” ma definiti dalla Chiesa cattolica come eretici, fu indetta da Innocenzo III lacrociata contro gli albigesi, scontro che assunse i contorni dell’olocausto che terminò solo nel 1244, con la caduta della roccaforte catara di Montsegur.”
Inizieremo a parlare maggiormente della Ecclesia Gnostica e della Gnosi richiedendo un intervento del Primate d’Italia .
Postilla, ne parleremo ancora e piu’ approfonditamente : L’eresia dei Catari viene erroneamente considerata una mancanza di fede, in realtà la loro “eresia” non nasce dal non credere, ma da un bisogno di credere e di vivere diversamente la propria religione. Essi intendevano tornare al modello ideale di chiesa descritto nei vangeli e negli atti degli apostoli. I Catari si caratterizzarono per un radicale anticlericalismo che rimetteva in discussione l’esistenza delle strutture e del personale ecclesiastico; anzi si erano subito proposti come l’autentica Chiesa di Cristo, quella degli apostoli.
http://ildiariodiviaggio.it/content/l-ecclesia-gnostica-la-gnosi-0

This Work, L’ Ecclesia Gnostica : la Gnosi, by Andrea is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.5 Italy license.

È un’idea largamente diffusa, quindi accreditata, che nel cristianesimo non esista insegnamento occulto e che i Misteri, tanto i Minori che i Maggiori, siano stati un’istituzione puramente pagana. Il nome stesso di “Misteri di Gesù”, così familiare alle orecchie dei cristiani dei primi secoli, causerebbe viva sorpresa ai loro moderni successori e, se inteso a significare una speciale e definita istituzione della Chiesa primitiva, susciterebbe un sorriso d’incredulità.
Invero, il non avere il Cristianesimo segreto alcuno è stato considerato oggetto di vanto e fu affermato che a tutti dice e insegna tutto quanto ha da dire e da insegnare. Le sue verità sono ritenute così semplici, che l’uomo ordinario, per quanto di limitato intelletto, non può in esse andare errato, e il detto “semplice come il Vangelo” è divenuto un luogo comune.
È perciò necessario provare chiaramente che, almeno nella Chiesa primitiva, il Cristianesimo, al pari delle altre religioni, possedeva una parte occulta e custodiva, quale inestimabile tesoro, i segreti rivelati soltanto a pochi eletti nei Misteri. Ma, prima di far questo, sarà bene considerare l’intera questione di detto lato occulto delle religioni e vedere perché sia necessario che un tale lato esista in una religione se questa deve divenire vigorosa e stabile; poiché così l’esistenza di esso anche nel Cristianesimo apparirà ovvia conclusione e le allusioni che se ne trovano negli scritti dei Padri della Chiesa, risulteranno semplici e naturali e non sorprendenti e incomprensibili.
L’esistenza di questo esoterismo è dimostrabile come fatto storico, ma si può anche dimostrare che, intellettualmente, esso è una necessità. Qual’è lo scopo delle religioni? Esse furono date al mondo da uomini più saggi delle masse cui erano destinate ed hanno per scopo di affrettare l’evoluzione umana. Per giungere a ciò efficacemente esse devono pervenire agli individui ed avere un’azione diretta su di loro.
Ora tutti non sono al medesimo stadio d’evoluzione, potendosi anzi raffigurare l’evoluzione come una scala ad ogni gradino della quale stiano degli uomini. I molto evoluti sono assai al disopra dei poco evoluti, sia per intelligenza, sia per carattere; la capacità di capire e di agire varia ad ogni stadio. È perciò inutile dare a ciascuno lo stesso insegnamento religioso, poiché ciò che sarebbe di giovamento all’uomo intellettuale sarebbe affatto incomprensibile per l’uomo tardo di mente e ciò che manderebbe in estasi il Santo lascerebbe freddo il delinquente.
D’altra parte l’insegnamento atto ad aiutare i non intelligenti è intollerabilmente rozzo e meschino per il filosofo e ciò che redime il malfattore è affatto inutile per il Santo. Nondimeno ogni categoria di uomini ha bisogno della religione per innalzarsi ad una vita superiore e nessuna categoria può essere sacrificata all’altra. La religione deve essere graduale come l’evoluzione, altrimenti non raggiunge il suo scopo. Leggi l’articolo intero …
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Prima l’autore ci fa scoprire l’origine e la formazione essenica di Gesù, poi l’esistenza di cerchie interiori, alle quali insegnava tra l’altro potenti metodi di risveglio.
Mentre era solito parlare alla folla con parabole, Gesù trasmetteva anche a certuni delle tecniche spirituali per purificare i corpi e aprire la coscienza al mondo divino che chiamava “il regno di mio Padre“.
L’autore ci fa penetrare nel cuore di queste riunioni segrete che avevano luogo in un giardino con 12 palme.
Scopriamo qui Gesù completamente diverso da quello dell’immagine religiosa: un uomo semplice ma erudito, un maestro spirituale accessibile e gioioso, un grande viaggiatore, depositario dell’alta saggezza egiziana.
Olivier Manitara, specialista mondiale degli esseni e lui stesso maestro esseno, trasmette la sua saggezza millenaria di quel popolo ancestrale.
autore di più di duecento libri e quaderni di ricerca conta anche al suo attivo centinaia di conferenze spontanee sui temi più svariati.
Tags: grandi maestri spirituali, maestri spirituali, maestri spirituali indiani, maestri spirituali viventi
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Cristallo di Rocca in Pietre Grezze
Sacchetto da 1 Kg.
Il cristallo di Rocca ha un grande potere protettivo (ci protegge anche da noi stessi), energetico e rigeneratore.

E’ talmente ricco di energia che, a soggetti particolarmente sensibili, può sembrare dI essere avvolti da una spirale di energia in continuo movimento.
- Si attribuisce a questo fantastico Cristallo dalle molteplici proprietà, la facoltà di aiutare a predire il futuro.
- Stimola la percezione psichica. Favorisce l’intuizione, la chiaroveggenza, la telepatia.
- Energizza nel suo senso più profondo: amplifica, concentra, immagazzina, trasforma, rivitalizza.
- Indicato per la meditazione, il Cristallo di Rocca lavora sul 7° chakra, aumentando il ritmo vibratorio in connessione con l’energia cosmica.
- Purifica il nostro campo energetico.
- Apporta energia facendola confluire nell’aura, potenziandone la forza vitale e rinforzando i punti deboli del campo aurico.
- E’la pietra “guida” verso la chiarezza.
- Stimola la conoscenza di sè stessi e la capacità di affermare la propria natura profonda, le proprie convinzioni e la comprensione degli altri.
- Contribuisce a dissolvere i blocchi emozionali.
- Rende più socievoli, sensibili e compassionevoli.
- Procura calma e armonia..
- Porta luce, amore, gioia, serenità, benessere, forza, energia.
- Mette ordine ai pensieri, riequilibrando la mente.
- Stimola lucidità e porta a una più profonda conoscenza di sé.
- Aiuta a trovare le giuste risposte nei momenti di dubbio ed indecisione.
- E’ il Cristallo perfetto associato ai mantra, alle affermazioni positive e alle preghiere.
- E’ ottimo per stimolare l’accelerazione cellulare e la rigenerazione dei tessuti e rallentare il processo di invecchiamento.
- Aumenta il ritmo vibratorio.
- Assorbe le energie negative e potenzia quelle positive.
![]() | Disponibile in diverse misure
(-15%) |
Lampada di sale con base in legno di cedro e filo elettrico.
Le lampade di sale hanno un’età di circa 250 milioni di anni. I cristalli di sale, prodotti dal mare e dalla terra, rendono più stabile, più armoniosa e leggera l’energia dell’ambiente. Le nostre lampade sono lampade di pregio e di qualità, composte al 100% da cristalli di sale naturale.
La lampadina interna è facilmente estraibile grazie al portalampadine con molletta; la base è in legno di cedro trattato e levigato, con piedini in gomma. Il sale attrae naturalmente l’umidità, per questo consigliamo di non appoggiare le lampade su mobili che potrebbero rovinarsi. Ogni lampada è fatta a mano da un cristallo unico al mondo.
Forma e colore sono così come vengono create dalla natura. Sono disponibili due modelli: con o senza base in legno chiaro (cedro naturale levigato, dal profumo naturale) dai 2 ai 24 kg.
Il sale cristallino per la sua struttura chimica, a contatto con l’aria, la luce e il calore, emana benefici ioni negativi.
Gli ioni negativi neutralizzano quelli positivi emessi da apparecchiature elettroniche
come televisori e computer, mantenendo gli ambienti sani.
Accendendo una lampada di cristallo di sale, la quantità di ioni negativi per centimeri cubi aumenta a 1200 dopo 12 ore e vi rimane per altre 12 ore.
Inoltre la luce arancio delle lampade, calda e soffusa, ha un effetto molto benefico a livello sia emozionale che spirituale; secondo la cromoterapia il colore arancio è rilassante e stimola la gioia di vivere.
La ionizzazione è proporzionale alla massa: maggiore è la superficie, più grande deve essere la lampada.
Bio Luce è stata fondata nel 2001 a Firenze come produttore di rocce naturali, minerali e prodotti correlati. Il mix di prodotti si è ampliato nel corso degli anni, in modo da includere i prodotti naturali e accessori, come pietre e cristalli. Il nostro servizio ai clienti resta in primo piano nelle nostre relazioni commerciali e ci sforziamo continuamente di creare e fabbricare regali e souvenir naturali ed unici.
![]() | Come vivere in perfetta salute e libertà grazie alla corretta respirazione e alla forza creatrice dei pensieri
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Grazie all’eccezionale figura di Nobuo Shioya, autore di questo libro,
il famoso scienziato dei cristalli d’acqua MASARU EMOTO
racconta di essere entrato in contatto con la dimensione spirituale dell’esistenza.
Prima un bambino fragile che per molti anni ha fatto temere per la sua salute, poi un affermato medico e pranoterapeuta che alla soglia dei cent’anni è diventato famoso per il metodo che ha messo a punto.
Questa è la storia del giapponese Nobuo Shioya, che ha scoperto quella che sostiene essere la fonte dell’eterna giovinezza.
Si tratta di un metodo basato principalmente su una corretta respirazione, una pratica estremamente efficace descritta perfettamente in queste pagine.
Dalla guarigione al successo, dal ringiovanimento alla realizzazione dei nostri desideri, dai rapporti con gli altri fino alla pace nel mondo, gli ambiti di applicazione del metodo riguardano tutto ciò che ci circonda. Una guida lineare ricca di esempi pratici.
Una lettura semplice e scorrevole. Per scoprire come accumulare nel nostro corpo l’energia infinita presente in ogni angolo dell’universo e liberare la capacità di auto guarigione che ognuno di noi possiede dentro di sé.
Tags: Creare la propria realtà, pensiero positivo, Tecniche di Respiro
![]() | Per incrementare le prestazioni nel nuoto, nello sci, nel ciclismo e in tante altre discipline |
Il Pilates è un metodo posturale che aiuta a migliorare la qualità e la consapevolezza dei movimenti, e dunque anche la performance di chi pratica, a qualsiasi livello, qualunque tipo di sport.
In particolare, l’esecuzione regolare degli esercizi di Pilates illustrati in questo libroincrementa i riflessi e rafforza il cuore, ovvero il ‘corsetto’ muscolare che favorisce una miglior postura e le azioni dinamiche; inoltre, permette di massimizzare la concentrazione durante l’allenamento e la competizione, svolgendo così anche un ruolo rilevante nella prevenzione di incidenti e lesioni, e dopo un infortunio velocizza il processo riabilitativo rinvigorendo il tono muscolare, la forza e la flessibilità.
Gli esercizi di Pilates sono mostrati nella loro sequenza progressiva: esercizi preparatori; esercizi di base; esercizi per la performance (cioè la prestazione). Per ogni esercizio vengono indicati i tipi di sport per cui è adatto come preparazione e gli obiettivi che si prefigge.
Di alcuni esercizi vengono descritte anche le varie progressioni (stabilizzazioni, destabilizzazioni, aumento del carico).
Il libro propone inoltre alcune sequenze di automassaggio da inserire nel proprio programma di allenamento.

Il termine chakra (derivante dal sanscrito chakka) si riferisce a spirali di energia attiva per la ricezione, l’assimilazione e la trasmissione dell’energia vitale. Letteralmente significa “ruota”, perché trattasi di sfere di energia che si irradiano dai plessi e dai gangli nervosi alla colonna vertebrale.
I chakras principali sono sette disposti dalla base della colonna vertebrale alla sommità del capo in senso verticale; corrispondono ai plessi nervosi e alle ghiandole endocrine regolando quindi a numerosi processi del corpo.
Psicologicamente regolano i nostri rapporti con noi stessi e con il mondo circostante.
Le correnti di energia nel corpo umano scorrono in senso verticale, dal basso verso l’alto e dall’alto verso il basso (simbolizzate anche dallo Yin e dallo Yang): la “linea” energetica che a spirale sale fino alla testa si chiama PINGALA (energia solare), quella che scende IDA (energia lunare). Il senso di rotazione è determinato dal sesso: orario nell’uomo (YANG) e antiorario nella donna (YIN). IDA convoglia la fresca energia lunare dalla sinistra del primo Chakra alla narice sinistra (INSPIRAZIONE- YIN); PINGALA convoglia la calda energia solare dal lato destro del primo Chakra alla narice destra (ESPIRAZIONE- YANG).
YANG è il CONSCIO: la forza di volontà, spirito di iniziativa (in positivo); violenza e aggressività (in negativo).
YIN è l’INCONSCIO: ricettività, accettazione (positivo); debolezza (negativo).
Il blocco YANG porta a forti emozioni negative o ad un eccessivo bisogno di attività; il blocco YIN ad una paralisi quasi totale dell’energia con forte indebolimento.
Ci sono poi altre due correnti (la ricettiva e quella espressiva) fra i chakras stessi mentre questi interagiscono con l’esterno.
Ma non sempre funziona tutto a dovere: le correnti possono essere scarsamente sviluppate o eccessive, perché uno o più chakra possono non lasciare entrare gli stimoli: sul piano fisico anche il tipo di attività legata a quel chakra risulta bloccata o ridotta.
Un blocco crea deficienza nel chakra o nei chakras successivi perché l’energia si trasmette dall’uno all’altro nell’ordine ascendente (corrente liberatoria) o discendente (corrente manifestante). Il blocco o lo squilibrio di un chakra possono verificarsi anche nel caso di eccesso di accumulo energetico; sovente tale eccesso è dovuto non alla funzionalità del chakra stesso ma è conseguenza compensativa di altri blocchi.
Lo sviluppo dei chakras avviene progressivamente nel corso della vita, con la ricezione e l’organizzazione delle informazioni provenienti dall’esistenza; il primo chakra si riferisce allo sviluppo prenatale (dal 4° mese) ed ai primi mesi dell’infanzia.
Ciascun chakra è in sintonia vibratoria con un determinato colore, suono ed essenza ed è per questo che le alterazioni funzionali possono essere riequilibrate con il Reiki,con particolari tecniche di cromoterapia (cromopuntura ovvero fascio di luce concentrato) e massaggiandovi l’essenza opportuna o stimolando con la nota musicale appropriata.
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«Non ho alcun rimpianto per i miei anni d’esilio. Chi vuol cercare la verità e proclamarla davanti all’intera umanità è destinato a soffrire. Le mie afflizioni mi hanno insegnato a comprendere le afflizioni dei miei simili; né la persecuzione, né l’esilio hanno mai oscurato dentro di me la mia visione. E ora sono stanco».
Queste le ultime parole del Maestro, che affida al suo amato discepolo il compito di diffondere al mondo intero la saggezza conquistata in una lunga vita di meditazione e riflessione.
Da qui prende le mosse la raccolta di scritti La Voce del Maestro, pubblicata postuma nel 1963. Gibran affronta in quest’opera di ampio respiro tematiche quali “Amore ed equità”, “Ragione e Conoscenza“, “Natura e Uomo”: con il suo messaggio pregnante e visionario, ha restituito a un vastissimo pubblico il valore della spiritualità, messa in crisi nell’era contemporanea dal diffondersi di concezioni scettiche o relativistiche.
«La donna che io ho amato è simile alle donne alle quali tutti voi avete dato i vostri cuori. Ha una bellezza strana, come modellata da un dio; è mite come una colomba, astuta come il serpente, fiera come il pavone, amabile come il bianco cigno, terribile come la livida notte.
È composta di una manciata di terra e di una spruzzata di spuma marina.»
Gibran Khalil (Jibrān Khalīl Jibrān) nacque a Bisharri, in Libano, nel 1883 e morì a New York nel 1931. Poeta, filosofo, pittore, fu considerato nel mondo arabo il genio della sua epoca. Ma la sua fama si diffuse ben presto oltre i confini del Medio e Vicino Oriente: le sue opere furono tradotte in più di venti lingue e i suoi disegni e dipinti furono esposti nelle grandi capitali del mondo. Il Profeta, pubblicato nel 1923, è considerato un vero capolavoro. Le opere di Gibran nel catalogo Guanda: I segreti del cuore, Le ninfe della valle, II precursore e II folle, II pianto e il sorriso, Sabbia e onda, Versi spirituali.
Era un arabo che parlava in inglese, un libanese di montagna che, creandosi il suo cammino nell’esilio, trovo’ la Libertà e scopri’ una passione senza moderazione per il suo Paese. Era un lettore della Bibbia che parlava come un Soufi, un cristiano che adorava la Gloria dell’Islam, un amante di donne mature che cercava nello specchio delle sue opere la purezza della sua anima. Fu anche pittore. Khalil Gibran nacque nel 1883 e mori’ nel 1931; scopri’ dopo un viaggio a Boston la letteratura e le arti. Tra il 1902 e il 1903 affermo’ il suo talento artistico scrivendo e dipingendo. Protetto da Mary Haskell inizio’ una fitta corrispondenza con ella che si fermerà solo alla sua morte.
Nel 1905 era, a tutti gli effetti, “l’avvocato degli scrittori” che rompeva con la tradizione scritta araba. Nel 1908 pubblico’ il libro “Spiriti Ribelli” che la Chiesa maronita giudico’ eretico. Gibran decise di trasferirsi a Parigi per studiare alle Belle Arti poi nuovamente si installo’, definitivamente, a Boston, da dove inizio’ una importante corrispondenza con lo scrittore libanese May Ziyada che viveva in Egitto. Gibran fondo’ con altri scrittori arabi Il Cenacolo, destinato a soccorrere la “lingua” e tradurre tutti gli autori arabi meritevoli. Nel 1923 pubblico’ il libro che lo fece conoscere al mondo intero: “Il Profeta“. Mori’ il 10 Aprile 1931 dopo aver scritto dei poemi e delle meditazioni che ebbero in seguito un enorme risonanza in Occidente e in Oriente. Questi testi esprimono una forte spiritualità che spingono il lettore verso il suo IO profondo e inducono alla saggezza.
Di se stesso amava dire: “Io sono arrivato qui per vivere nella gloria dell’Amore e nella luce della Bellezza, che sono riflessi di Dio. Su questa Terra io vivo e nessuno potrà cacciarmi dalle Sfere della Vita. Perché attraverso le mie parole cambio la vita, e continuero’ ad esistere, anche da morto“.
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